Ansia e Attacchi
di panico

 

SINTOMI

 

  • Sensazione di soffocare
  • Sensazione di groppo alla gola
  • Sensazione di non riuscire a respirare
  • Dolori al petto
  • Formicolio agli arti
  • Battito del cuore accelerato
  • Sensazione di “testa vuota”
  • Sudorazione eccessiva
  • Vertigini
  • Rossore
  • Confusione mentale
  • Paura di impazzire
  • Paura di perdere il controllo
  • Paura di morire

Chi nella vita non si è mai sentito in ansia per qualcosa?
L’ansia nasce e si sviluppa come emozione che aiuta ad affrontare al meglio le situazioni della vita.

La giusta dose di ansia infatti permette di destreggiarsi in alcune situazioni oltre a mantenere alta la concentrazione utile al compimento di una performance adeguata, come ad esempio un importante esame, una presentazione lavorativa, un discorso di fronte a molta gente.

I sintomi principali insorgono quando il meccanismo di regolazione dell’ansia non funziona a dovere e l’ansia esperita risulta eccessiva. A quel punto lo stato ansiogeno da utile e amico diventa paralizzante e disfunzionale, mentre i pensieri incentrati su eventi futuri preoccupanti e paurosi andranno ad occupare gran parte delle giornate dell’individuo.

Una volta che l’individuo è arrivato a quel punto, il problema che va risolto non è tanto l’evento iniziale che ha innescato le loro ansie, quanto le tentate soluzioni messe inutilmente in atto per poterle gestire, soluzioni che spesso provocano conseguenze sintomatiche logoranti sia mentalmente che fisicamente.

Andiamo ora a vedere alcune delle caratteristiche dell’ansia:

  • eccessiva ansia e preoccupazione relativa a eventi o attività
  • difficoltà a controllare la preoccupazione
  • irritabilità
  • tensione muscolare
  • disturbi del sonno
  • facile faticabilità

COS’È L’ATTACCO DI PANICO?

Negli ultimi tempi si sente spesso parlare di Attacchi di Panico, un disturbo sempre più diffuso: si stima infatti che circa il 30% della popolazione urbana ne soffrirà almeno una volta nella vita.

Un attacco di panico si svolge nell’arco di pochi secondi o minuti in cui la persona inizia a perdere il controllo del suo corpo e dei suoi pensieri, con conseguente aumento di paura e ansia.

Proprio la paura provata, che potrebbe corrispondere alla “paura di morire” o “paura di impazzire”, potrebbe portare ad evitare molte “situazioni” onde evitare di rivivere l’episodio considerato “terrificante”.

 Il disturbo da attacchi di panico è seguito poi da un periodo (solitamente un mese) in cui la preoccupazione di esperire nuovamente l’attacco di panico diventa eccessiva, con conseguente malessere psico-fisico.

La cosa importante da capire è che guarire e gestire le ansie è possibile, talvolta in tempi molto brevi, ma occorre mettersi nelle mani di un professionista in grado di aiutare l’individuo in questo percorso.

 Per una definizione dettagliata di cosa è un attacco di panico vi rimando all’articolo “attacchi di panico, riconoscerli per vincerli” e ricordate, migliorare la qualità della vita non ha prezzo e con poco impegno questo è possibile.

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